sottotitolo

SOLO X MAGGIORENNI MOLTO ACCOMPAGNATI

mercoledì 13 luglio 2011

Ma che ve lo dico a fare.

 Mica vi devo fare il riassunto!? Non è che volete il disegnino? Se dico fica esagerata e pazzesca trombata con mignottona bagnata per me è tutto chiaro, non c'è molto da capire. In sintesi: due tette davvero enormi strette e pasciappate che le entravano in bocca, non sto scherzando, quando parlava le strusciavano il mento. E senza mutande, fica depilata, culo perverso e sodomizzabile. Il massimo della vita che solo a parlarne mi torna duro. Guardata, guardato, chiesto sigaretta, lei datamela, quattro chiacchiere sulla beltà dei suoi capelli, cinque minuti di lingua in bocca, in bagno con la scusa di due strisce, sfondata da dietro dentro il cesso scalza con i piedi nel piscio, sborrato in faccia. E una. In macchina con lo stereo a palla dentro al parcheggio, sniffatina, sessantanove e arrovesciamento sul sedile posteriore, poi toro seduto cavalcato da mandriana arrapata, gran finale con schizzo sullo schienale. E due. Corsia d'emergenza, sbracati sull'erba gelata sotto gigantesca luna nuda, pompino tonificante, turbo sditalinata, sifonatina veloce giusto per gradire, a seguire inculata torci budella e fiume di sborra bollente su chiappette chiare. E tre. Sotto casa di lei strisciatina e prolungato sbocchinamento con ingoio, e quattro, non bastandomi subito dentro il portone a facciamolo strano, io bieco stupratore lei Santa Maria Goretti, camiciola strappata, cosce divelte, lei graffi e morsi allora io scudisciate e sputi, fica slabbrata a colpi di cazzo, culo martoriato da pomo d'ascensore, spruzzata dentro suoi globi oculari colore di cielo che lo sperma pareva nuvola morbida. E cinque. Scambio di cellulare, sentiamoci presto, casto bacetto e a casa. Tiratina finale pari a grammone abbondante e a letto fra le dolci coltri, cazzo ancora duro, ooh, segone esagerato pensando alla Linda, la mia sexy compagniuccia di banco delle elementari. E sei, dentro il kleenex.

Povere merde, voi avete visto l'Emilio Fede in tivù, vi siete fatti la cannetta smilza, poi prima di dormire una pugnetta asciutta, non valete proprio un cazzo. Roba da sfigatoni, io no, io sono esagerato, un portento, ho l'eleganza che m'avanza, ho il cazzo dritto e ci so fare. E ve lo darei il numero di lei, di Anna con la figa tutta panna ma larga una spanna, che io certo non ci torno sopra, niente minestre riscaldate per il sottoscritto, poi è troppo porca, tropo troia, troppo facile, una così toglie il gusto della conquista, poi a me piacciono serie, ve lo darei il numero ma che cazzo ve ne fate non ci avete i denti, a voi la fica piace in tivù, vi piace quella che si tromba con il telecomando. Ma che ve lo dico a fare, siete dei perdenti sfigati, non so neanche perché sto qui a parlar con voi invece che mandarvi a cagare. Siete rasoterra, sottoterra, già morti e sepolti. Vaffanculo me ne vado.

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